18.00 Concerto “Hill’s Brothers” presso il Pub66 – Rockabilly

Questa è la storia che narra vita, morte e miracoli degli Hill’s Brothers.
Cincio (Alan Cincioni), Cinch (Ivan Cincioni), Togno (Lorenzo Tognola) e suo fratello Edo (Edoardo Tognola) vista la comune passione per la musica, fondano un gruppo, che si esibisce per i mercatini natalizi di tutto il Mendrisiotto. Suonano per la prima volta con una formazione di due trombe, un

clarinetto ed una batteria. Ene (Enea Adami) segue i loro concerti e decide di entrare a far parte del gruppo come tastierista. Durante questo periodo il gruppo ha una svolta: non avendo una sala per le prove la band si riunisce provvisoriamente a casa dei fratelli Togno. Qualche mese più tardi, il parroco del paese sentendo suonare il gruppo (ancora senza nome), decide di mettere a disposizione la sala parrocchiale, inoltre propone ai suoi cinque membri di suonare durante le messe. John (Giona Adami), entra a far parte del gruppo come tastierista mentre il fratello passerà alla chitarra acustica/elettrica. Dopo il primo concerto, la band trova un nome: “The Tombins”.
Suonando alle messe di tutta la Valle di Muggio i “Tombins ” appunto, riescono a farsi conoscere dalla gente locale. Quando tutto sembra andare per il meglio, a causa di una persona esterna alla band che provoca una lite con il parroco, i nostri ragazzi decidono di chiudere il capitolo messe e di voltare pagina.
Si trasferiscono nella cantina di Alan e Ivan Cincioni dove hanno la fortuna di usare strumenti migliori di quelli avuti in passato. Proprio in questa sala si cominciano a scrivere gli arrangiamenti di alcuni dei pezzi musicali tra i più famosi al mondo.
Il 10 Maggio 2009 i “Tombins” debuttano al Grotto Del Tiro con il loro primo concerto al di fuori dell’ambito eclesiastico. L’evento attira molte persone, all’incirca un centinaio.
Dopo questo evento decidono di cambiare nome, vista la poca credibilità del precedende. Il nuovo nome per la band diventa “The Hill’s Brothers”. La sua attività continua tutt’ora con eventi privati e pubblici in tutto il Mendrisiotto.